#32 I 10 migliori film del 2014

A parte il Guardian, il New Yorker, il New York Times, l’Hollywood Reporter, il Washington Post e Famiglia Cristiana; a parte i vari Oscar, ecco una sana e personalissima lista dei 10 migliori film del 2014. Questo elenco non è certo da intendersi come un canone, né come una classifica, piuttosto come un invito alla visione.

1. Mommy – Xavier Dolan (drammatico, Canada, 140 minuti)

Christian Raimo ne ha scritto una bellissima recensione su Internazionale.

2. Vizio di forma – Paul Thomas Anderson (commedia, Usa, 148 minuti)

In sintesi: capolavoro. Peter Bradshaw sul Guardian ha scritto: “Inherent Vice is a deliriously masterful sunlight noir”.

3. Maps to the stars – David Cronenberg (drammatico, Usa, 111 minuti)

Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Scrivo il tuo nome

Per gli Spietati il voto del film è 9.

4. Torneranno i prati – Ermanno Olmi (drammatico, Italia, 80 minuti)

“La guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai” (E. Olmi)

5. Lo sciacallo – Dan Gilory (noir, Usa, 112 minuti)

Probabilmente il miglior Jake Gyllenhaal di sempre.

6. Frank – Lenny Abrahamson (commedia drammatica, UK, 95)

Il film è liberamente ispirato alla vita di Frank Sidebottom, alter ego del musicista inglese Chris Sievey. La sua storia è pazzesca e in Italia non la conosce nessuno.

La racconta Rolling Stone, qui.

E Michael Fassbender, che recita per tutto il film con indosso una maschera, è semplicemente strepitoso.

7. The interview – Seth Rogen e Evan Goldberg (commedia, Usa, 112 minuti)

Uno showman di successo (James Franco) e il suo produttore (Seth Rogen) vengono ingaggiati dalla Cia per uccidere Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano.

Ecco, però, cosa è successo prima della distribuzione del film, secondo la CNN.

8. Locke – Steven Knight (Thriller, Usa, 85 minuti)

Uno dei migliori esperimenti cinematografici. Riuscitissimo. Panorama lo spiega in 5 punti (modesti spoiler).

9. In grazia di Dio – Edoardo Winspeare (drammatico, Italia, 127 minuti)

Roberto Saviano ne ha scritto un elogio su Facebook: “E’ la prima vera opera su cosa stiamo diventando e cosa stiamo perdendo”.

10. Si alza il vento – Hayao Miyazaki (animazione, Giappone, 126 minuti)

Il testamento morale e intellettuale del regista giapponese. Ci lascia così, con questa sua autobiografia, un gigante del cinema mondiale.

I realizzatori dei Simpson gli hanno dedicato una clip di tributo nell’episodio del 12 gennaio, che cita alcune scene e personaggi dei suoi film più famosi.

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